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Salute cardiovascolare

Il cuore è il motore del nostro corpo, e mantenerlo in salute è essenziale per una vita lunga e attiva. Gli integratori per il cuore, come i medicinali cardiotonici, possono offrire supporto mirato. Esistono però anche dei funghi medicinali che aiutano in situazioni di insufficienza cardiaca, ad abbassare la pressione e il colesterolo, e contribuiscono a un sistema cardiovascolare più equilibrato con risultati che hanno convinto cardiologi e farmacisti a prenderli sul serio. Abbiamo selezionato i più promettenti secondo la letteratura scientifica e li abbiamo inseriti nei nostri integratori. Scopri quali sono e come funzionano.
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Shiitake

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Funghi Medicinali
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Lo Shiitake (Lentinula edodes) è uno dei funghi più apprezzati nella tradizione asiatica. Supporta il sistema immunitario, aiuta a ridurre...
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Cordyceps

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Funghi Medicinali
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Il Cordyceps (Cordyceps sinensis) è il fungo dell'energia. Usato per secoli dalla medicina tibetana per migliorare resistenza e la funzione...
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Come funziona il cuore e il sistema circolatorio

Il cuore è una pompa muscolare che batte in media 60-100 volte al minuto, spingendo circa 5 litri di sangue attraverso oltre 96.000 km di vasi sanguigni. Arterie, vene e capillari formano una rete che trasporta ossigeno e nutrienti a ogni cellula del corpo, rimuovendo al contempo anidride carbonica e scorie metaboliche. 

Quando questo sistema si inceppa per accumulo di colesterolo LDL nelle arterie, ipertensione cronica o infiammazione vascolare, il rischio di infarto, ictus e insufficienza cardiaca aumenta in modo significativo. 

Per questo la prevenzione cardiovascolare non riguarda solo chi ha già una diagnosi: riguarda chiunque voglia restare in salute nel lungo periodo.

I funghi medicinali più efficaci per il benessere del sistema cardiocircolatorio

Se vuoi mantenere il tuo cuore in salute, ci sono 3 cose fondamentali che devi fare: scegliere alimenti nutrienti, restare attivo e abbandonare cattive abitudini come il fumo o l’alcol.

Ma esiste un modo più rapido per dare al tuo cuore una spinta extra? 

Basta scrollare il feed dei tuoi social o accendere la TV per essere sommerso da pubblicità che promuovono rimedi naturali in grado di migliorare la salute del cuore e prolungare la vita. Ma questi rimedi funzionano davvero? Un gruppo di cardiologi e farmacisti ha analizzato alcuni integratori erboristici diffusi e ha valutato quali sono davvero efficaci e quali sono semplicemente frutto di esagerazioni. 

Nel nostro store abbiamo selezionato solo i migliori funghi medicinali per il cuore e creato integratori appositi per aiutarti a mantenere in salute il tuo sistema cardiocircolatorio.

globuli rossi

Reishi (Ganoderma lingzhi)

Il Reishi è uno dei funghi medicinali più conosciuti e utilizzati da millenni nella medicina tradizionale orientale. È rinomato per le sue capacità di aumentare l’energia e prolungare la vita. Questo fungo contiene composti bioattivi come triterpenoidi, polisaccaridi e peptidoglicani, che ne determinano le numerose proprietà benefiche.

Ad esempio, uno studio clinico su persone con diabete ha dimostrato che il Reishi aiuta a ridurre sia il colesterolo nel sangue che la resistenza all’insulina, due fattori chiave nella gestione della salute cardiovascolare.

Un altro studio ha rilevato che l’estratto di Reishi ha ridotto i danni alle cellule che rivestono i vasi sanguigni in pazienti con problemi renali, riducendo così il rischio di infarto.

Ancora, uno studio condotto su pazienti con ipertensione ha dimostrato che l’estratto di Reishi è stato in grado di abbassare la pressione sanguigna con effetti che perduravano fino a 8 ore.

Cordyceps (Cordyceps sinensis e Cordyceps militaris)

Il Cordyceps, un altro fungo medicinale, è stato a lungo considerato un tonico universale, utilizzato per migliorare la vitalità e la resistenza fisica. Questo fungo contiene aminoacidi, acidi grassi e minerali che promuovono l’energia e la resistenza.

Uno studio ha scoperto che il Cordyceps ha ridotto le lesioni cardiache nei pazienti affetti da malattia renale cronica. Queste lesioni aumentano il rischio di insufficienza cardiaca e ridurle potrebbe dunque prevenire complicazioni.

Il Cordyceps ha anche dimostrato di agire sui livelli di colesterolo: la ricerca ha evidenziato che questo fungo riduce i livelli di colesterolo LDL, il colesterolo “cattivo” che si accumula nelle arterie e aumenta il rischio di malattie cardiache. Ha mostrato anche la capacità di abbassare i trigliceridi, un tipo di grasso nel sangue, contribuendo così a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari.

Shiitake (Lentinula edodes)

I funghi Shiitake sono apprezzati non solo per il loro gusto saporito, ma anche per i numerosi benefici per la salute. I composti presenti nei funghi shiitake possono rafforzare l’immunità, supportare la salute del cuore e persino aiutare a combattere il cancro.

Alcuni nutrienti in essi contenuti sono noti per abbassare la pressione sanguigna e prevenire gravi malattie cardiovascolari come aneurismi e infarti. Inoltre, gli shiitake contengono purine, tra cui l’eritadenina, una molecola che ha dimostrato di ridurre il colesterolo negli esseri umani.

Altri integratori per rafforzare il sistema cardiocircolatorio

Se parliamo di benessere cardiovascolare, abbiamo visto che la micoterapia è un “must” nel mondo dell’integrazione alimentare sia secondo l’opinione dei farmacisti che dei cardiologi. Altri ingredienti fitoterapici possono tuttavia essere integrati in una dieta sana e bilanciata e all’attività fisica per aiutare il tuo cuore a restare giovane e in salute a lungo. Vediamoli insieme: 

  • Aglio;
  • Coenzima Q-10 (CoQ10);
  • Riso rosso fermentato; 
  • Semi di lino;
  • Vitamina K2;
  • Resveratrolo.

FAQ

Sì, e spesso ha senso farlo. Reishi, Cordyceps e Shiitake si integrano bene in una routine che includa anche aglio, coenzima Q10, resveratrolo, vitamina K2 o semi di lino. Prima di combinare più integratori, soprattutto in presenza di terapie farmacologiche, è sempre meglio sentire il proprio medico.
Uno studio condotto su pazienti con ipertensione ha dimostrato che l’estratto di Reishi può ridurre la pressione sanguigna con effetti che perdurano fino a 8 ore dalla somministrazione. Il Reishi agisce anche sulla resistenza all’insulina e sui livelli di colesterolo, due fattori direttamente legati alla salute cardiovascolare.
Sì, e non solo. Uno studio su persone con diabete ha mostrato che il Reishi può aiutare a ridurre il colesterolo nel sangue e migliorare la sensibilità all’insulina allo stesso tempo. Questi due effetti insieme lo rendono particolarmente interessante per chi vuole prendersi cura del cuore in modo naturale e completo.
Chi ha una malattia renale cronica corre un rischio cardiovascolare molto più alto del normale. La ricerca ha dimostrato che il Cordyceps può ridurre le lesioni cardiache tipiche di questa condizione, contribuendo a prevenire complicazioni gravi come l’insufficienza cardiaca. Un risultato che ha attirato l’attenzione anche della comunità scientifica.
Gli studi disponibili indicano di sì. Il Cordyceps ha mostrato la capacità di ridurre il colesterolo LDL — quello che tende ad accumularsi nelle arterie — e di abbassare i trigliceridi nel sangue. Entrambi questi effetti sono rilevanti per chi vuole ridurre il rischio di aterosclerosi e patologie cardiache nel lungo periodo.
Lo Shiitake contiene eritadenina, una molecola che ha dimostrato di ridurre il colesterolo negli esseri umani. Contiene anche nutrienti che possono aiutare a tenere sotto controllo la pressione sanguigna. Non è solo un fungo da cucina: abbinato agli altri medicinali, può diventare parte di una routine concreta per il benessere cardiovascolare.
Il Reishi è quello con più evidenze specifiche sull’ipertensione. Lo Shiitake contribuisce anch’esso al controllo pressorio attraverso meccanismi diversi. Usarli in modo complementare può essere una strategia interessante, ma è sempre bene parlarne prima con il proprio medico, soprattutto se si stanno già assumendo farmaci antipertensivi.
Agendo su colesterolo, trigliceridi, pressione e infiammazione vascolare, Reishi, Cordyceps e Shiitake lavorano su molti dei fattori di rischio classici dell’infarto. Il Reishi ha mostrato anche la capacità di proteggere le cellule endoteliali — quelle che rivestono i vasi sanguigni — da danni documentati in pazienti con patologie renali.
Su più fronti contemporaneamente: riducono il colesterolo LDL che tende a depositarsi nelle arterie, abbassano i trigliceridi, contrastano l’infiammazione vascolare e proteggono le cellule dei vasi dallo stress ossidativo. Nel tempo, questo insieme di azioni può contribuire a mantenere le arterie più elastiche e in salute.

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