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Protezione epatica

Lorem ipsum dolor sit amet, consecIl fegato è uno degli organi più importanti del nostro corpo, responsabile di processi fondamentali come la detossificazione e la metabolizzazione dei nutrienti. Gli integratori per la protezione epatica offrono un supporto per preservare la salute del fegato, soprattutto in condizioni di affaticamento o steatosi epatica. Integratori per fegato grasso, specifici per chi affronta questa condizione, includono formulazioni naturali come i funghi medicinali per il fegato. Questi ingredienti aiutano a proteggere e rigenerare il tessuto epatico, contribuendo a migliorare la salute della persona che li assume e prevenire ulteriori danni. Scopri qui sotto i nostri integratori per la protezione epatica.tetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt.
Reishi

Reishi

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Il reishi (Ganoderma lucidum) è uno dei rimedi più studiati della medicina tradizionale cinese, usato da oltre 2.000 anni per...
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Cordyceps

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Il Cordyceps (Cordyceps sinensis) è il fungo dell'energia. Usato per secoli dalla medicina tibetana per migliorare resistenza e la funzione...
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Il tuo fegato è un organo dalle mille funzioni

Il fegato, uno degli organi più vitali del corpo umano, svolge un ruolo molto importante in oltre 500 funzioni necessarie per il funzionamento del nostro corpo, secondo Saleh Alqahtani, direttore della ricerca clinica sul fegato presso la Johns Hopkins Medicine. 

“Questo secondo organo più grande, oltre a eliminare le tossine e metabolizzare i nutrienti, ha il compito di smaltire i farmaci e regolare il colesterolo. Il fegato produce bile per favorire l’assorbimento dei grassi, costruisce proteine e immagazzina zucchero per quando il corpo ne ha bisogno, senza dimenticare la regolazione degli ormoni”, spiega il dottore. Ovviamente, tutte queste funzioni sono quotidiane e indispensabili per la tua salute.

Ma cosa succede se il fegato smette di funzionare correttamente? 

Che possono sopraggiungere malattie molto pericolose come la cirrosi epatica, che sostituisce il tessuto epatico sano con tessuto cicatriziale, o la steatosi epatica non alcolica, una condizione in rapida crescita tra le persone obese. 

Queste patologie possono compromettere gravemente le funzioni del fegato. Se il fegato non lavora come dovrebbe, le tossine si accumulano, la digestione si blocca e i farmaci non vengono espulsi, creando uno stato di salute estremamente pericoloso, come sottolinea il dottor Alqahtani. In effetti, non sarebbe possibile sopravvivere una settimana senza il funzionamento del fegato.

Come si possono prevenire l’epatite A, B e C e le altre malattie del fegato?

Prevenire le malattie del fegato è però possibile, e ci sono diversi modi per mantenere questo organo in salute. 

Uno dei primi passi è moderare il consumo di alcol. Anche un consumo moderato ma costante può provocare cicatrici epatiche. Prestare attenzione all’esposizione a pesticidi e tossine è altrettanto importante, così come seguire le indicazioni sulle etichette chimiche per proteggersi da sostanze dannose.

Come si possono prevenire le epatiti A, B e C? La vaccinazione contro l’epatite A e B ci aiuta a prevenire i danni al fegato. L’epatite C, invece, si trasmette tramite sangue e fluidi corporei, quindi praticare sesso sicuro e lavarsi le mani per evitare contaminazioni sono buone abitudini. L’epatite cronica, se non trattata, può portare a cirrosi e insufficienza epatica.

Infine, mantenere uno stile di vita attivo e una dieta equilibrata può prevenire la malattia del fegato grasso, strettamente legata all’obesità. Una dieta ricca di frutta, verdura e cibi non processati, insieme a un’attività fisica regolare, è una delle azioni che aiutano a mantenere il fegato in salute.

Inoltre, è bene fare attenzione anche ai farmaci e agli integratori. Il fegato è uno degli organi più colpiti dagli effetti collaterali di farmaci e integratori non regolamentati. Circa il 20% dei danni epatici è legato a questi prodotti. Prima di assumere qualsiasi sostanza, è consigliabile consultare il proprio medico e controllare le liste di sostanze potenzialmente tossiche.
donna che tiene tra le mani un fegato stilizzato in cartoncino

Quali funghi medicinali hanno proprietà utili contro le malattie del fegato?

Cordyceps (Cordyceps sinensis e Cordyceps militaris)

Il Cordyceps è un fungo con importanti proprietà protettive per il fegato, particolarmente nella gestione della fibrosi epatica e dell’ipertensione portale, una condizione che aumenta la pressione nella vena porta, la quale collega gli organi dell’apparato digerente al fegato. 

Diversi studi clinici hanno dimostrato come l’utilizzo di estratti di Cordyceps possa ridurre l’attivazione delle cellule stellate epatiche, responsabili della fibrosi. Questo processo aiuta a preservare gli epatociti, ovvero le cellule funzionali del fegato, e a inibire la capillarizzazione dei sinusoidi epatici, migliorando così la salute complessiva dell’organo.

Reishi (Ganoderma lingzhi)

Il Reishi è un altro fungo largamente utilizzato negli integratori per la salute epatica, soprattutto in presenza di disturbi che comportano infiammazione delle cellule del fegato. 

Quando le cellule epatiche sono infiammate, tendono a rilasciare quantità elevate di enzimi e sostanze chimiche. Gli estratti di Reishi aiutano a riequilibrare i livelli di questi enzimi, supportando così la normale funzionalità del fegato. 

Il Reishi contribuisce inoltre ad aumentare i livelli di glutatione, uno degli antiossidanti più potenti presenti nel corpo umano. Gli antiossidanti, come è noto, eliminano i radicali liberi, proteggendo le cellule dai danni ossidativi e stimolando la rigenerazione cellulare.

Agaricus (Agaricus blazei Murrill)

L’Agaricus, conosciuto anche come “fungo del sole”, si distingue per le sue straordinarie capacità immunomodulanti. 

La sua azione è in gran parte dovuta alla presenza di beta glucani, sostanze che aiutano a ripristinare e rafforzare le funzioni immunitarie del corpo. Questi composti eliminano sostanze estranee e stimolano il sistema immunitario a combattere batteri, virus, particelle nocive e cellule vecchie o danneggiate. Grazie a queste proprietà, l’Agaricus risulta particolarmente utile nel sostenere la difesa naturale dell’organismo.

FAQ

Sì. Funghi come Cordyceps, Reishi e Agaricus contengono composti bioattivi — triterpeni, polisaccaridi e beta-glucani — che possono aiutare a ridurre l’infiammazione epatica, contrastare la fibrosi, aumentare i livelli di antiossidanti e supportare la rigenerazione delle cellule del fegato. Vanno sempre assunti sotto supervisione medica.
Diversi studi clinici hanno dimostrato che gli estratti di Cordyceps possono ridurre l’attivazione delle cellule stellate epatiche, le principali responsabili della fibrosi. Questo processo aiuta a preservare gli epatociti — le cellule funzionali del fegato — e a migliorare la circolazione nei sinusoidi epatici, con benefici documentati anche nella gestione dell’ipertensione portale.
L’ipertensione portale è un aumento della pressione nella vena porta, che collega gli organi digestivi al fegato. È spesso associata a cirrosi e fibrosi avanzata. Il Cordyceps può aiutare a ridurre questa condizione inibendo la capillarizzazione dei sinusoidi epatici e limitando la progressione della fibrosi che ne è alla base.
Quando le cellule epatiche sono infiammate rilasciano quantità elevate di enzimi. Gli estratti di Reishi possono aiutare a riequilibrare questi livelli enzimatici, supportando la normale funzionalità del fegato. Il Reishi aumenta inoltre i livelli di glutatione, uno degli antiossidanti più potenti dell’organismo, proteggendo le cellule dai danni ossidativi e favorendone la rigenerazione.
Il Reishi, grazie alla sua azione antiossidante e antinfiammatoria, può dare sollievo in condizioni come la steatosi epatica non alcolica, dove l’infiammazione cronica delle cellule epatiche è uno dei meccanismi principali di danno. Non sostituisce la terapia medica, ma può supportare il benessere epatico se abbinato a uno stile di vita sano.
Non esiste un unico fungo ottimale: Cordyceps, Reishi e Agaricus agiscono su meccanismi diversi e complementari. Il Cordyceps è più studiato per fibrosi e ipertensione portale; il Reishi per l’infiammazione epatica e lo stress ossidativo; l’Agaricus per il potenziamento immunitario. Una formulazione che li combini può offrire un supporto più completo.
Moderare il consumo di alcol, seguire una dieta ricca di frutta, verdura e cibi non processati, praticare attività fisica regolare, limitare l’esposizione a pesticidi e tossine e vaccinarsi contro l’epatite A e B sono tra le azioni più efficaci per proteggere il fegato nel lungo periodo. I funghi medicinali possono integrare queste abitudini, non sostituirle.
Il Cordyceps, agendo sulla salute degli epatociti e sul metabolismo epatico in generale, può indirettamente supportare la regolazione del colesterolo, una delle oltre 500 funzioni svolte dal fegato. La ricerca è ancora in corso, ma i risultati disponibili indicano un profilo di sicurezza favorevole per un uso integrativo supportato da controllo medico.
I funghi medicinali come Reishi, Cordyceps e Agaricus sono generalmente ben tollerati, ma possono interagire con alcuni farmaci epatotossici o anticoagulanti. È indispensabile consultare il medico prima di associarli a qualsiasi terapia farmacologica in corso, specialmente in presenza di patologie epatiche già diagnosticate.

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