Le proprietà energetiche dei funghi medicinali
Quando si approfondisce il tema dei migliori funghi per l’energia, una delle raccomandazioni più comuni è il Cordyceps. La sua fama è esplosa nel 1993, quando la squadra olimpica cinese femminile di corsa ha battuto diversi record mondiali: l’allenatore attribuì quei risultati straordinari, tra le altre cose, proprio all’integrazione con il Cordyceps. Che fosse l’unico fattore è discutibile, ma quell’episodio ha acceso l’interesse della comunità scientifica su questo fungo e sulla sua capacità di migliorare resistenza ed energia fisica.
Il Cordyceps però non lavora da solo, o almeno non al meglio. Chi si occupa seriamente di micoterapia tende a ragionare in termini di “mushroom stack”, ovvero una combinazione di più funghi pensata per coprire fronti diversi contemporaneamente. L’idea è semplice: ogni fungo ha i suoi punti di forza, e usarli insieme produce un effetto più completo di qualsiasi singolo ingrediente.
In questo senso, Reishi, Shiitake e Maitake sono compagni naturali del Cordyceps. Il Reishi gestisce lo stress cronico e favorisce il recupero. Lo Shiitake e il Maitake portano composti bioattivi che supportano il sistema immunitario e riducono l’affaticamento. Il risultato è un supporto che agisce sia sul corpo che sulla mente, sulla resistenza fisica quanto sulla concentrazione, che è esattamente quello che serve quando si ricerca un vero e proprio boost quotidiano di energia.

Funghi medicinali per stanchezza e debolezza fisica
Quando si parla di funghi che danno energia, bisogna considerare un concetto importante: l’energia che forniscono non è solo fisica. Alcuni funghi, infatti, possono agire positivamente anche sulla mente, aiutando a combattere la fatica mentale grazie alle loro proprietà nootropiche (che migliorano le funzioni cognitive, come memoria e concentrazione). In questo modo, non solo il corpo beneficia di una maggiore vitalità, ma anche la mente si sente più fresca e attiva.
Nel complesso, la combinazione di più funghi energizzanti offre un risultato migliore rispetto all’uso di un solo tipo di fungo. Funghi che migliorano la cognizione, la circolazione sanguigna, la salute del cuore, il metabolismo e la produzione di energia lavorano insieme per offrire un effetto più potente e completo.
Cordyceps (Cordyceps sinensis e Cordyceps militaris)
Il Cordyceps è uno dei funghi più famosi per aumentare l’energia e la resistenza. Tra i tanti studi condotti su questo fungo, un composto chiave è la cordycepina. Questo biometabolita, presente solo in alcune varietà di Cordyceps, è stato inizialmente studiato per il suo potenziale antibiotico, ma si è poi scoperto che ha anche molti altri benefici terapeutici.
Secondo una revisione pubblicata nel 2020, la cordycepina ha proprietà antidiabetiche, antinfiammatorie, antiossidanti, antivirali, anticancro ed epatoprotettive. Questo rende il Cordyceps un fungo estremamente prezioso per il mantenimento di una buona salute generale.
Un altro aspetto interessante della cordycepina è la sua somiglianza a livello molecolare con l’adenosina trifosfato (ATP), che è la principale fonte di energia delle nostre cellule. Il nostro corpo può usare la cordycepina nello stesso modo in cui utilizza l’ATP, ma senza dover impiegare energia per produrla. In altre parole, il Cordyceps fornisce energia direttamente a livello cellulare senza far lavorare il corpo in modo eccessivo.
Il Cordyceps favorisce la circolazione sanguigna e il funzione polmonare, migliorando la capacità del corpo di trasportare ossigeno. Questo porta a un maggiore assorbimento di ossigeno, il che, a sua volta, migliora le prestazioni fisiche e la resistenza durante attività sportive.
Uno studio del 2004 ha testato gli effetti del Cordyceps su 30 anziani sani e ha scoperto che il 7% di loro ha migliorato i propri livelli di fitness in sole 6 settimane, a differenza del gruppo placebo, che non ha riportato cambiamenti. Anche se sono necessari ulteriori studi, questi risultati suggeriscono che il Cordyceps potrebbe aumentare la resistenza fisica. Uno studio del 2006 ha dimostrato che i pazienti trattati con Cordyceps hanno nuotato più a lungo rispetto a quelli che non l’avevano assunto, e ha notato un miglioramento durante esercizi di corsa intensa.
Lion’s Mane (Hericium erinaceus)
Il Lion’s Mane, anche noto come “criniera di leone”, è un altro fungo con proprietà notevoli, in particolare sul piano neuroprotettivo. Questo fungo può potenzialmente migliorare le funzioni cognitive e per questo è spesso chiamato anche il “fungo della mente”.
Uno studio pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences ha dimostrato che l’estratto di criniera di leone migliora la funzione dei neuroni dell’ippocampo, la parte del cervello fondamentale per l’apprendimento e la memoria. La criniera di leone è ricca di antiossidanti e composti anti-infiammatori, che proteggono il cervello dai danni causati dallo stress ossidativo e dall’infiammazione.
Altri studi hanno mostrato che questo fungo può stimolare la crescita delle cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale, favorendo una guarigione più rapida in caso di lesioni al sistema nervoso.
Grazie a queste proprietà, la criniera di leone può ridurre l’affaticamento mentale e contribuire a promuovere livelli di energia più sani. Un abstract del 2015 ha confermato la capacità di questo fungo di combattere la stanchezza e promuovere l’energia. Infatti, il caffè a base di criniera di leone sta diventando una popolare alternativa al caffè tradizionale, grazie ai suoi effetti stimolanti sulla mente.
Shiitake (Lentinula edodes)
I funghi Shiitake sono apprezzati in cucina per il loro sapore, ma anche perché sono ricchi di nutrienti essenziali. In particolare, sono una fonte importante di vitamine del gruppo B, che sono fondamentali per la conversione del cibo in energia. Assumere funghi Shiitake freschi o come integratori è un ottimo modo per assicurarsi una dose sufficiente di queste vitamine.
Reishi (Ganoderma lingzhi)
Infine, il fungo Reishi è un adattogeno, cioè aiuta il corpo a gestire lo stress, migliorando così i livelli di energia. Il reishi regola la risposta del corpo al cortisolo, l’ormone dello stress.
Livelli troppo bassi di cortisolo possono portare a stanchezza. Il Reishi aiuta a mantenere in equilibrio i livelli di questo ormone, conosciuto anche come l’“ormone della felicità”, proprio perché influisce sui livelli di energia e di conseguenza sul nostro umore.
Il Reishi ha anche proprietà antiossidanti, che aiutano a combattere i radicali liberi, riducendo l’infiammazione e l’affaticamento. Alcune ricerche indicano che il Reishi può anche regolare i livelli di testosterone, promuovendo livelli di energia ottimali.