La salute respiratoria desta sempre più preoccupazione
L’inquinamento atmosferico, le tossine ambientali e gli irritanti stagionali mettono sempre più a dura prova la salute respiratoria. Pollini, spore, particelle nell’aria, sostanze chimiche, farmaci e persino gli escrementi di animali domestici possono innescare reazioni che coinvolgono le vie respiratorie, la pelle, il sistema digestivo e i linfonodi.
Alla base di queste reazioni c’è una risposta immunitaria eccessiva: il sistema di difesa del corpo identifica come minacce sostanze in realtà innocue e reagisce in modo sproporzionato. Il risultato sono disturbi stagionali quali naso chiuso, tosse, irritazioni. Questi sintomi tendono a variare da persona a persona e a cambiare nel corso degli anni, man mano che cambiano il corpo e l’ambiente circostante.
Supportare la salute dei polmoni con integratori mirati può aiutare l’organismo ad adattarsi meglio a questi cambiamenti, modulando la risposta immunitaria e riducendo l’impatto degli irritanti ambientali sulle vie respiratorie.
Funghi medicinali e bronchite
La bronchite è una malattia respiratoria caratterizzata dalla riduzione del flusso d’aria durante l’espirazione forzata. Si manifesta principalmente con una tosse produttiva che espelle muco, solitamente di colore giallo-verdastro.
I sintomi più comuni sono:
- Difficoltà a respirare normalmente;
- Colorazione bluastra della pelle (cianosi) dovuta al basso apporto di ossigeno nel sangue;
- Mal di testa causato da livelli elevati di anidride carbonica nel sangue che i polmoni non riescono a espellere efficacemente.
Questa condizione è un processo infiammatorio che colpisce le vie aeree, risultante da un aumento degli agenti ossidativi e una diminuzione dell’attività antiossidante.Â
Una causa comune è il fumo di tabacco, che produce numerosi radicali liberi e sostanze nocive localmente nei polmoni. Lo stress ossidativo aumenta la secrezione di muco, danneggia la funzione delle ciglia bronchiali e inibisce la funzione immunitaria dei polmoni.
Gli inquinanti atmosferici aggravano la bronchite, soprattutto nelle aree industriali con elevato inquinamento e tra i lavoratori esposti a gas nocivi e polveri organiche e inorganiche.
I funghi selezionati per supportare il trattamento della bronchite cronica dovrebbero avere proprietà :
- Antinfiammatorie;
- Rigenerative dei tessuti polmonari;
- Broncodilatatrici;
- Mucolitiche per inibire l’eccessiva produzione di muco.
Qui sotto esploriamo i funghi medicinali in possesso di tutte queste proprietà .

Mantenere in salute le vie respiratorie grazie ai funghi medicinali
Cordyceps (Cordyceps sinensis e Cordyceps militaris)
Il Cordyceps riduce l’infiammazione, promuove la risposta immunitaria e previene l’invecchiamento delle cellule bronchiali.Â
In uno studio su pazienti asmatici, l’uso di Cordyceps come complemento al trattamento farmacologico ha mostrato una riduzione dell’infiammazione delle vie respiratorie, migliorato la funzione polmonare e ridotto i marker di infiammazione.
Questi risultati spiegano l’uso tradizionale del Cordyceps nel trattamento di malattie respiratorie come l’asma e la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva).
A scopo preventivo, il Cordyceps può contribuire a ridurre l’invecchiamento delle cellule bronchiali causato dall’esposizione al fumo di sigaretta.Â
Cordyceps sinensis e Cordyceps militarisÂ
La specie più nota e comune di funghi Cordyceps è l’Ophiocordyceps sinensis. Precedentemente conosciuta come Cordyceps sinensis, questa specie infetta e cresce all’interno del bruco della falena Hepialus. In natura, il fungo emerge sopra la superficie del suolo, mentre il corpo dell’insetto rimane sotterraneo.Â
Questi funghi specifici si trovano solo in alcune aree alpine dell’altopiano himalayano, nelle regioni della Cina e del Tibet, il che li rende molto rari e preziosi e il prezzo lo conferma: circa 20.000 euro al chilo. Per questo motivo, il Cordyceps sinensis selvatico non è tipicamente presente negli integratori disponibili sul mercato.
In alternativa, gli estratti di Cordyceps militaris, una specie diversa ma strettamente correlata, contengono tutti i composti bioattivi presenti nel corpo fruttifero del Cordyceps sinensis.Â
Il Cordyceps militaris cresce su una più ampia varietà di insetti, è ampiamente diffuso in Nord America e in Asia e può essere coltivato commercialmente su larga scala, rendendolo la scelta ideale per la produzione di integratori.
I principali composti benefici in entrambe le specie sono i beta-glucani e l’adenosina. Il Cordyceps militaris contiene però anche un composto speciale chiamato cordicepina, in concentrazioni fino a 90 volte superiori rispetto al sinensis.
Benefici degli integratori di Cordyceps per la salute dei polmoni
Le proprietà benefiche del Cordyceps sono state studiate per un’ampia varietà di applicazioni, con risultati promettenti per la salute polmonare e la funzione respiratoria. Gli integratori di Cordyceps possono essere usati anche come supporto per i fumatori e per chi sta cercando di smettere di fumare.
Altri studi dimostrano che questi funghi medicinali migliorano la salute respiratoria rilassando le pareti bronchiali e aumentando l’efficacia nell’utilizzo dell’ossigeno.
Per quanto riguarda le sfide stagionali, il meccanismo è il seguente: l’attivazione dei mastociti, cellule immunitarie che rilasciano istamina e altre sostanze, è influenzata dalla linfopoietina stromale timica (TLSP), una citochina che contribuisce in modo significativo allo sviluppo e all’attivazione di queste cellule. Studi condotti in vitro hanno dimostrato come il Cordyceps possa sopprimere significativamente l’attivazione della TLSP, mantenendo così l’omeostasi nel corpo.
Reishi (Ganoderma lingzhi)
Il Reishi riduce l’infiammazione, inibisce la produzione eccessiva di muco e la broncocostrizione.
Grazie ai triterpenoidi presenti nell’estratto di Reishi, è possibile attenuare la risposta infiammatoria. L’attività antinfiammatoria del Reishi è paragonabile a quella di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’indometacina o l’idrocortisone.